S. Ardito, M.M. De Rosa, R. Rossi, E. Caraceni, Le ulcere da decubito, Edizioni SBM, 1990

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Chi assiste pazienti allettati, sa che uno dei problemi più frequenti che l'infermiere si trova a dover affrontare è quello delle lesioni da decubito. 

Recenti ricerche AISLeC denunciavano un'incidenza, negli ospedali, di lesioni da decubito, pari al 13,2%. Si calcola che ogni paziente che sviluppi una lesione da pressione, comporti una spesa sanitaria aggiuntiva di 7 milioni di lire, tanto che spesso si utilizza l'incidenza delle piaghe come parametro, generico, della qualità dell'assistenza erogata.

Molte risorse in termini di tempo ed energia vengono, perciò, impiegate nella prevenzione e nel trattamento di questa complicanza. Gli stessi autori del libro che qui presento, medici specialisti, riconoscono di aver cercato di cogliere il problema nei suoi vari aspetti sottolineando quello essenziale: il nursing.

Una monografia, dunque questa, a cura dell'Università di Ancona, che cerca di fare il punto sull'etiopatogenesi, la prevenzione e il trattamento (farmacologico, fisico, chirurgico e nutrizionale) di questa importante patologia. Il volume è corredato da molte foto in bianco e nero e, soprattutto, a colori, e da un'ampia e documentata casistica. 

Per l'infermiere, viene sottolineata, tra gli altri accorgimenti, la necessità, nel variare le posture del paziente, a scopo preventivo e terapeutico, di adottare anche la posizione obliqua a 30°, che riduce la compressione sia sul sacro che sui trocanteri, più vantaggiosa, quindi, rispetto ad altre posture canoniche.

* Un sito di nursing, professionalmente ricco e qualificato inerente il trattamento delle ulcere da decubito è quello dell'AISLeC, Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee.

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