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Alessandro MATRI

 Sant'Angelo Lodigiano (MI), 19-8-1984
ATTACCANTE, altezza m 1,83, peso kg 80

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

2002-03

MILAN

A

 1

 --

2003-04

MILAN

A

 --

  --

2004-05

PRATO

C1

 30

   5

2005-06

LUMEZZANE

C1

  32

  13

2006-07

RIMINI

B

 27

    4

2007-08

CAGLIARI

A

 34

   6

2008-09

CAGLIARI

A

 31

    6

Alla sua seconda stagione in serie A Alessandro Matri sta raccogliendo sempre più estimatori.

Ventiquattro anni, da due stagioni in forza al Cagliari, Matri è un attaccante di ruolo dal fisico molto possente, che sembra destinarlo al ruolo di prima punta, punto fisso di riferimento della squadra nell'area di rigore avversaria.
In realtà Matri è un giocatore molto duttile, un attaccante completo, dotato di grande velocità e di eccellente tecnica nel controllo di palla e nel dribbling.
Come prima punta è bravo nello sfruttare il suo fisico nei confronti dei marcatori all'interno dell'area di rigore e inoltre può far male anche con i colpi di testa.
Diventa devastante da seconda punta che parte larga sulla fascia, perché,  sfruttando al meglio velocità e dribbling, punta l'avversario, riuscendo con facilità a superarlo.
Pecca ancora un po' di egoismo nel passare la palla ai compagni, anche quando è circondato da avversari e, inoltre, deve  migliorare la precisione di tiro nello specchio della porta: sbaglia ancora troppi gol in proporzione alle occasioni che riesce a crearsi. 
Si tratta però di semplici peccati di gioventù, piccoli difetti che con l'impegno e la maturazione possono essere, a mio avviso, facilmente eliminati.

La sua carriera inizia nel 2002 nelle giovanili del Milan, fino alla primavera e al debutto in prima squadra nel 2004, poi viene spedito in prestito a Prato e Lumezzane in serie C, quindi a Rimini in B.
Le sue ottime prestazioni lo fanno notare ai dirigenti del Cagliari, che lo acquistano nel 2007.
Nella prima stagione in rossoblu ha collezionato 35 presenze segnando 6 gol, nella seconda 29 presenze e 6 gol.

La qualità c'è, da parte sua serve impegno, ma gli andrebbe anche accordata maggiore fiducia.

Pier Luigi Usai
(giugno 2009)