VIAGGIO
Il continuo viaggiare alla lunga stanca, le novità che ben presto non sono più novità, tutte quelle persone sempre eguali con le loro situazioni e i loro rapporti sempre eguali, la vista del paesaggio che si avvicina e si allontana sempre eguale, le condizioni sempre eguali che si ripetono sempre eguali, condizioni di clima di amicizie di inimicizie, condizioni politiche naturali mediche eccetera.
(T. Bernhard, La fornace)

Ma i veri viaggiatori sono soltanto coloro che partono per partire, col cuore lieve, simile a un pallone; non si separano mai dal loro destino e, senza sapere perché, dicono sempre: Andiamo!
(C. Baudelaire, Le voyage in I fiori del male)

Chi molto va in pellegrinaggio, di rado diventa santo.
(detto diffuso nell'Europa cristiana)

Viaggiare animati dalla speranza è meglio che arrivare.
(R.L. Stevenson)

Paesi stupidi, dove non piove mai.
(G. Brassens)

Andare in vacanza è come rispondere a un sondaggio. Quando si scopre che il 70 per cento delle persone ci va è brutto sentirsi esclusi da quella percentuale e ci si vuole entrare, si vuole far parte della maggioranza. Perché non è facile andare controcorrente, crea ansia. Tra la solitudine e la confusione si preferisce la confusione.
(M. Augé)

Viaggiare. Per viaggiare basta esistere.
(F. Pessoa)

Come sei bello talora, o lungo, lungo viaggio! Quante volte, come uno che sta per perdersi, per affogare, io mi sono aggrappato a te e tu ogni volta generosamente mi hai sostenuto e mi hai salvato! E quanti bei pensieri, quanti sogni poetici sono nati da te, quante mirabili sensazioni mi hai fatto provare!
(N.V. Gogol', Anime morte)

Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi, ma cambiare occhi.
(M. Proust)

Se fosse vero che i viaggi educano la mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini più saggi del mondo.
(S. Rusinol)

Chi non ha viaggiato è pieno di pregiudizi.
(C. Goldoni)

Il viaggiatore vede soltanto la facciata dell'edificio.
(Voltaire)

No, il turista non sciupa tutto; abbellisce Venezia, d'estate e che orrore i paesini di montagna, in aprile, dopo la partenza dei turisti.
(P. Morand, Viaggiare)

Il viaggio insegna la tolleranza.
(B. Disraeli)

Il tempo raggrinza la pelle degli uomini e liscia quella dei pneumatici.
(P. Morand, Viaggiare)

All'estero mi sento a casa mia.
(H. Miller)

Chi teme ogni nube non parte mai.
(detto riportato in P. Morand, Viaggiare)

In viaggio, mi avvolge un sentimento di pace e di sicurezza.
(J.W. Goethe)

A viaggiare, alcuni si induriscono, ma la maggior parte si sgrezza.
(P. Morand, Viaggiare)

I viaggi sono la parte frivola della vita delle persone serie e la parte seria della vita delle persone frivole.
(Madame Swatchine)

Andarsene è vincere la propria causa contro l'abitudine.
(P. Morand, Viaggiare)

[i] benedettini, questi Ulissi cristiani che si spingevano impavidi lontano e si radicavano in terre sconosciute, insegnando l'amore per la verità e il sapere e anche la stabilitas loci, quell'amore intenso e tranquillo per la terra natale che consente di trascorrere tutta la vita in un angolo sperduto sentendosi a casa nel mondo e senza smanie di partire e di fuggire.
(C. Magris, L'infinito viaggiare)

Il viaggio è veramente un corso di pazienza.
(il principe de Ligne)

Restare a casa propria è una negligenza di cui, presto o tardi, si verrà puniti.
(P. Morand, Viaggiare)

[...] deserto: che è aridità, morte, minaccia, ma anche prova, pazienza, traversata, ricerca dell'acqua della vita.
(C. Magris, L'infinito viaggiare)

Ma papà lo sapeva che soprattutto partivo da lui, da me, da quel che ero stato e non volevo più essere. Partivo per andare a cercarmi, e in tutti questi anni di me non ho trovato che vaghi, fuggevoli indizi.
(D. Marani, Il compagno di scuola)

"Dove siete diretti?"
"Sempre verso casa".

(Novalis, Enrico di Ofterdingen)

[...] noi quattro passavamo giorni felici fatti di niente, di risate, di vagabondaggi, di coscienziose visite a palazzi, chiese, caffè e osterie, di amabili disguidi ed equivoci, di tempo bevuto a fondo senza assilli da fuggire né mete da raggiungere, tempo buttato spensieratamente come la moneta nel cappello di un mendicante[...].
Eravamo tutti, nella nostra esistenza consueta, dannati dall'ossessione del lavoro, ma in quei giorni ci lasciavamo andare alla regalità del gratuito. Vivere in questo modo è un dono che gli dèi fanno raramente e che bisogna meritarsi, perché per un'ora o una settimana di questo abbandono occorrono amore e amicizia, quella complicità istantanea che è frutto di vita, esperienze, sentimenti e valori appassionatamente condivisi.

(C. Magris, L'infinito viaggiare)

L'Arno va in piena appena qualcuno vi piscia dentro.
(E. de Goncourt)

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