SUCCESSO
Non potevo più rassegnarmi al destino. Il mio destino non era di essere buono, secondo la nostra tradizione, ma di fare fortuna. Ma in che modo? Che cosa avevo da offrire? L'inquietudine cominciava a mangiarmi dentro.
(V.S. Naipaul, Alla curva del fiume)

Sorrise al proprio destino. Con l'intelligenza, egli era riuscito un tempo. Deputato, ministro, eccetera. Successo fragile, poiché tutto d'intelligenza. Successo su corda tesa e senza rete. Privo di appoggi, di parentele, di amicizie ereditarie, di amicizie d'infanzia e di adolescenza, di tutte quelle difese naturali che tesse l'appartenenza reale a un ambiente, non aveva mai potuto contare che su se stesso. Un errore generoso lo ha condannato. Ora è soltanto un uomo solo. Gli altri, i radicati, una miriade di fili protettivi li collega a degli alleati naturali. La vita è facile per quei normali, talmente facile che essi  non sanno neppure quanto debbono al loro ambiente, e sono convinti d'esser riusciti per loro merito. Il ruolo fondamentale che giocano le parentele, le relazioni di lunga data, per l'immensa accolita dei fortunati, consiglieri di Stato, ispettori delle Finanze, diplomatici, tutti ex-somari. Vorrebbe vederli al posto suo, cretini protetti fin dalla nascita, dolcemente sospinti dalla culla alla tomba.
(A. Cohen, Bella del Signore)

Non basta avere successo, bisogna che i nostri conoscenti falliscano.
(G. Vidal)

In un modo o nell'altro, che tu sia una freccia o vada alla deriva, si arriva sempre alla fine.
(P. Roth, Il fantasma esce di scena)

In Occidente trionfa spesso una cultura [...], che inneggia alla fine dei valori e al trionfo di un automatico meccanismo sociale in cui non c'è alcuna diversità fra la vita e la sua rappresentazione, fra l'essere e l'apparire, la persona e il ruolo, il significato e il successo.
(C. Magris, L'infinito viaggiare)

Non c'è che una risposta alla disfatta: la vittoria.
(W. Churchill)

Ogni uomo che meriti di essere celebre sa che non ne vale la pena.
(F. Pessoa)

Tutti trionfavano intorno a Mario. [...]
Egli era un vinto come tutta la folla, che resta folla per non aver saputo trarre dalle forze della giovinezza la vittoria sulla vita; anch'egli non aveva saputo che sognare e godere momentaneamente, dimenticando che i giorni si tengono l'un l'altro, e che ogni giorno perduto è un soldato di meno nella battaglia. [...]
Il cuore gli si restrinse: basta così poco nella vita per trionfare, e così poco anche per perdere.

(A. Oriani, Gelosia)

Fama crescit eundo.
traduzione: La fama cresce col propagarsi.
(Virgilio, Eneide)

Gloriam qui spreverit veram habebit.
traduzione: Chi disprezza la gloria otterrà quella vera.
(Livio)

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Pagina aggiornata il 30.11.09
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