MATRIMONIO
Giudico il matrimonio uno
scambio di cattivi umori di giorno e di cattivi odori di notte. (G. de Maupassant) Vorrei sposare una che abbia interessi che io capisco e posso
condividere. Il matrimonio non è un su e un giù, ma un fianco a
fianco. Una volta sposati, non rimane niente, neppure il suicidio, ma
soltanto l'essere buono. Non dobbiamo biasimarci troppo per i nostri cattivi matrimoni.
Viviamo in mezzo alle allucinazioni; e questa particolare trappola
viene tesa apposta per far inciampare i nostri piedi, e tutti, prima
o poi, ci caschiamo. La Dani dice ancora: Solo che ho sentito mia madre dire che
quando in un matrimonio ci si mettono in mezzo altre persone è la
fine. Non hai più la tua libertà, litighi tutto il giorno e finisce
che ci si mette pure le mani addosso. "Il marito!" continuò quella graziosa vecchia.
"Cos'è? Io mi domando, dopo trent'anni: cos'è? I figli, il
padre e la madre sono lo stesso tuo sangue! Ma il marito? Com'è
strano, certe volte, pensare cos'è il marito! E tuttavia gli si vuole
tanto bene!" "[...] L'uomo perde la passione per il matrimonio e non
può farne a meno. La moglie è pragmatica. La moglie è realistica.
Sì, la passione se n'è andata, lei è invecchiata e non è più
quella di una volta, ma per lei è sufficiente avere l'affetto fisico,
essere lì a letto con lui, lei che lo abbraccia, lui che abbraccia
lei. L'affetto fisico, la tenerezza, la solidarietà, la vicinanza...
Ma lui non può accettarlo. Perché è un uomo che non può farne a
meno [...]." "Ormai non c'è ragione per cui un uomo debba sposarsi. Le
donne cercheranno di convincerti del contrario, ma credimi, non c'è
nessunissima ragione". Niente assomiglia tanto all'inferno quanto un matrimonio felice. Ella poteva più presto odiarlo, suo marito, che non
abbandonarlo. E finalmente è questa la silenziosa e semplice
grandezza della donna italiana, anzi cattolica, conformata
all'antichità possente d'un istituto solenne, e due volte romano. Una vera coppia non è fatta da un uomo e una donna che si
sbaciucchiano, ma da un uomo e una donna che battibeccano. Succederà anche a te," dissi. "Matrimonio,
separazione, bambini qui e lì e tutto che si disintegra. Nessuno si
sposa a venticinque anni e rimane con la sua compagna fino a settanta,
a meno che non gli manchi l'immaginazione. Che tu possa avere molte
mogli, figlio. E questa è una maledizione!" Avevo dato a Josephine la mia parte della casa, ma lei mi
chiedeva sempre più soldi. Di questi tempi il castigo per il crimine
di avere lasciato chi amavi poteva essere senza limite. Il denaro era
diventato il sostituto dell'amore. Era bella come la moglie di un altro. Niente assomiglia tanto all'inferno quanto
un matrimonio felice. Un matrimonio, un'esistenza condivisa, può essere, in buona
parte, anche questo, andare insieme per il mondo a guardare quel tutto
o niente che c'è da vedere. Un proverbio inglese dice: "Sposa la tua ossessione sessuale", aveva detto qualcuno
a Richard una volta. Era stato uno scrittore. [...] Non sposare la
neurochirurga che fa la buffona. Non sposare la fata sognatrice che si
occupa della fame nel mondo. Sposa la più porca di tutte. Sposa quella
che lo fa in cambio di una boccata della tua sigaretta. |
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