INTERNET |
La rete è piena di informazioni, la facilità di accesso
alla rete è tale, che qualche volta io stesso clicco un motore di ricerca
invece di muovermi dal tavolo per arrivare alla libreria e controllare un
dato. Manovra pericolosa perché in genere si ignora chi abbia messo in
rete quell'informazione, quale attendibilità abbia, a quali eventuali
controlli sia stata sottoposta. Con i libri questo non succede. In
copertina figura il nome dell'autore, nei risvolti si trova qualche
notizia su di lui. Lo stesso nome dell'editore è spesso una garanzia; poi
ci possono essere apparati di supporto, per esempio una prefazione oppure
una bibliografia. Insomma chi legge è molto più protetto rispetto alle
informazioni anonime che si trovano in rete. (C. Augias, Leggere) Gli universitari, l'intellighenzia, i vecchi poteri, hanno paura
di Internet perché equivale a mettere in discussione il padre.
Inconsciamente gli intellettuali capiscono che con la Rete perdono il
monopolio della parola. Attraverso Internet si disegna un ordine che sfugge alla
verticalità delle istituzioni e favorisce l'orizzontalità di una
solidarietà comunitaria. Ormai la rete è entrata nelle vene della società, nelle
abitudini delle persone: non si fermerà per nessun motivo. La prospettiva delle reti è ormai pronta per conquistare ogni sfera
delle attività umane, e quasi tutti i campi del sapere. È molto più di
un nuovo e utile strumento di analisi. Le reti sono, nella loro più
intima essenza, la stoffa di cui sono fatti quasi tutti i sistemi
complessi, e nodi e link permeano ogni nostra strategia volta ad
affrontare il nostro universo interconnesso. I Greci dicevano di una persona incolta: "Non sa leggere né
nuotare"; oggi bisognerebbe aggiungere: "né usare un
elaboratore". |
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Pagina aggiornata il 11.02.10 |