DONNA
Nessun uomo ha davvero successo se non ha
le donne dalla sua parte, perché le donne governano
la società. Troppe volte a grattare una donna
spericolata si scopre una ragazzetta spaurita. Spesso la donna è cuoca in salotto,
puttana in cucina e signora a letto. Nella vita non è mai il buono a tenersi
la ragazza. Essere una ragazza è la cosa più cretina di questo mondo. A una ragazza le fa tanto piacere pensare che forse un uomo è
innamorato di lei, e allora anche se non è innamorata è un po'
come se lo fosse e diventa molto più carina con gli occhi che
splendono e il passo leggero e la voce più leggera e più dolce. Se non ci fossero le ragazze la vita sarebbe orribile. Sono contenta che sia una bambina. E spero che sia stupida. È
meglio che una ragazza possa essere, in questo mondo, una bella
stupida. L'animo è diverso in ogni donna: per
catturare mille animi diversi, adotta mille metodi
diversi. Se la civilizzazione fosse stata affidata
alle donne, probabilmente vivremmo ancora in capanne
di foglie [...]. Il pudore delle donne lo hanno inventato
gli uomini Soltanto il vero libertino conosce quanto vi sia di orribile
nella donna. Si possono trovare delle donne che non
hanno mai avuto avventure, ma è raro trovarne che ne
abbiano avuta una sola. L'onestà delle donne è spesso amore
della propria reputazione e della propria
tranquillità. L'inferno delle donne è la vecchiaia. Le donne sono estreme: o migliori o
peggiori degli uomini. La maggior parte delle donne non ha quasi
principi: esse si lasciano guidare dal cuore, e
dipendono quanto a costumi da coloro che amano. Poche sono le donne così perfette da
evitare a un marito di pentirsi, una volta al giorno
almeno, di avere moglie o di trovar fortunato chi non
l'ha. Le donne: o amarle o conoscerle. Non c'è
via di mezzo. La tua stupidità mi riposa. Quando le candele son spente tutte le
donne son belle. Lasciamo le belle donne agli uomini senza
fantasia. Anime semplici abitano talvolta corpi
complessi. Non riesco a capire perché si lascino
entrare le donne in chiesa. Quale conversazione
possono avere con Dio? Una donna che non sa essere brutta non è
bella. Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano
meravigliose perché ci piacciono? Il grande problema che non è mai stato
risolto, e che io non sono ancora stato capace di
risolvere nonostante i miei trenta anni di ricerca
sull'anima femminile, è: che cosa vuole una donna? Certo che le donne sono sciocche: Dio
onnipotente le ha create per essere uguali agli
uomini. Le donne sono capaci di tutto, e gli
uomini di tutto il resto. Quando si tratta di voi donne il centro
produttivo non è situato nel cervello. Languire dietro una bella insensibile o capricciosa è da
idioti. La felicità non dev'essere né troppo comoda né troppo
difficile. Be', il problema di Kenny è che lui dev'essere ammirevole a
tutti i costi. Vive nel terrore che una donna gli dica che non lo
è. "Egoista": ecco la parola che lo paralizza. Guidate dal loro sviluppatissimo senso economico a procurarsi
il massimo effetto con il minimo dispendio, le care donne ridicono
(ma non sempre: ché talune mettono il sale, e financo il pepe,
sulla coda dei passeri) ridicono, come fa in Amazzoni il pappagallo
crisòtide, quel sentito pifferare dai maschi che più facilmente
le suàdono al giudizio: ritessendo musicalmente, e cioè da veri grammofoni,
tutto un contesto di frasi fatte. Allora tu senti il vacuo che si
sviluppa dal vuoto, il vuoto dal buco, e il buco dal vento, e il
vento dal vacuo con un'armonia ed una facilità incantative, secondo
una consecuzione cìclica, o fuga riallacciata per da capo al suo
principio, a mo' di ritorno o rondò. Questa fuga le vuota
onninamente d'ogni ulterior ciarla o desiderio di ciarla e
"appaga pienamente", come dicono, "le loro
aspirazioni intellettuali". E le donne, questa cosa a cui per troppi anni Antonio non
aveva seriamente badato se non per il bisogno fisico? [...] Le
incontrava, gli sembravano creature irraggiungibili, era inutile
pensarci, tanto non gli avrebbero badato. Ma gli altri. Agli altri,
ai suoi amici, queste creature irraggiungibili sorridevano,
parlavano, dicevano di sì. Gli amici gli raccontano senza dar peso
che la stupenda fusta del bar, l'entraineuse, la mannequin,
gli raccontano di averle agganciate, portate a spasso, a pranzo, a
letto, come la cosa più semplice del mondo. Anche lui le ha viste,
le conosce, le ha desiderate ma ogni volta si è detto che idee
assurde, mai e poi mai quella là ci starebbe. Così è passato loro
accanto senza osare, impettito nella sua dolente dignità e adesso
è diventato troppo tardi. Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi
tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d'eccezione,
ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere
quei frutti di carne viva di cui siamo affamati. Tutte le donne con cui ho avuto una relazione mi hanno
insegnato qualcosa di me stesso. In questo senso mi hanno reso
migliore. Molto sovente le belle donne non hanno un'intelligenza proporzionale
alla loro bellezza. Tutto il pericolo che c'è in loro (le donne, ndr)
consiste nel fatto che possono spezzarti il cuore, sposarti o
attaccarti lo scolo. Non si riesce a sedurle dicendo loro: "Non sei niente
male". Bisogna almeno spingersi a: "Sei l'unica al
mondo". Per loro è il minimo tollerabile. Un salotto di otto o dieci persone, di cui tutte le donne
abbiano avuto amanti, in cui la conversazione è gaia, in cui si
prende un punch leggero a mezzanotte e mezzo, è il luogo dove mi
trovo meglio. Le donne più belle che ho visto sono le cecoslovacche. I più
bei culi li si trova a Praga. Le puttane sono sensibili quanto le altre e non parlano. Le donne hanno rovinato la mia vita: troppo poche! Nostra madre ci appare sempre la migliore delle donne. Ricorda che nessuna donna è brutta. A ogni donna onesta, che non fosse brutta, poteva capitar facilmente
di vedersi guardata con strana insistenza da qualcuno; e se colta
all'improvviso, turbarsene; se prevenuta della propria bellezza,
compiacersene. Ora a nessuna donna onesta, nel segreto della propria
coscienza, sarebbe sembrato di commettere peccato in quell'istante
di turbamento o di compiacenza, carezzando col pensiero quel
desiderio suscitato, immaginando i uno sprazzo fuggevole un'altra
vita, un altro amore... Poi la vista delle cose attorno richiamava,
ricomponeva la coscienza del proprio stato, dei propri doveri; e
tutto finiva lì... Momenti! Non si sentiva forse ciascuno guizzar
dentro, spesso, pensieri strani, quasi lampi di follia, pensieri
inconseguenti, inconfessabili, come sorti da un'anima diversa da
quella che normalmente ci riconosciamo? Poi quei guizzi si spengono,
e ritorna l'ombra uggiosa o la calma luce consueta. La donna è mobile "[...] Solo, gli uomini detestano i donnaioli, per
gelosia. Alle donne piacciono i donnaioli. Donna e donnaiolo sono
inseparabili". Che la piasa, che la tasa, che la staga in casa. [...] i grandi guadagni, si sa, rendono le donne accessibili,
specialmente quella categoria di donne che cerca di vendere la
propria bellezza al prezzo più alto possibile (una volta sola, ma in
modo definitivo, facendo il colpo della vita) e va fiera, chissà
per quale motivo, di aver evitato in tal modo la prostituzione nuda
e cruda. Gino mi insegnò che le donne desiderano essere ingannate, non
perché sono stupide, ma perché sono più sofisticate di noi uomini
e sanno che è più bello ascoltare una favola che sentirsi
raccontare una cronaca. "Te la devi scopare subito, questa Stefania. O te la
scopi, Vittò, o non la leghi mai davvero a te". Era impossibile possedere le donne, come egli stesso avrebbe
voluto loro appartenere. Bastava l'invidia di un abito per sottrarle
alla tenerezza del raccoglimento più amoroso; le compiacenze
mondane della sposa facevano loro tradire l'amante pel marito, come
già questo per quello; la passione pei figli, quando davvero
cresceva in loro a passione, le rendeva indifferenti ad ogni altro
affetto, perduto in questo istinto animale, e trovandovi la propria
spiritualità più pura. L'amore non era quindi che un incontro
fortuito, fors'anco prestabilito dalla natura fra due individui,
breve e violento, dopo il quale ognuno ripigliava la propria strada,
ricordandosi appena dell'altro, spesso conservandone una impressione
antipatica. Non c'era gara tra lei e le mie compagne di classe, tra
l'accento tedesco di lei e quello siciliano di loro. Katja evocava
con ogni suo gesto o sguardo un mondo lontano, a me sconosciuto. Non
era solo una bella ragazza straniera, rappresentava le infinite
possibilità del futuro. Per me poi, ogni incontro di donna è come trovarmi improvvisamente
davanti a un abisso, e con gli occhi bendati. Si introna nella femmina la slealtà essenziale. Dunque, la
libertà del divino. Accoglie assensi, li approva e travisa. Costei,
che con gesto di natiche ti sollecitò alla supplica, protesta,
schermisce, assente, e te ne fa persuaso con adesione del corpo
incolloso, con pesante intervento di saliva, con diteggiare lascivo
e casuale; tu irretito ti celebri sua hostia; e quella allora
principia a fartisi infedele: ruotano le sue cosce ad altra preda,
ad altre decime e regalie. Una donna di genio,! l'ho sempre cercata e non l'ho mai
trovata. Rara est... concordia formae atque pudicitiae. Ella appariva, così, la donna di delizia, il forte e delicato
strumento di piacere, l'animale voluttuario e magnifico destinato a
illustrare una mensa, a rallegrare un letto, a suscitare le fantasie
ambigue d'una lussuria estetica. Ella così appariva nello splendore
massimo della sua animalità: lieta, irrequieta, pieghevole,
morbida, crudele. Domum servavit, lanam fecit. |
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